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#06 | Notiziario: il piano evolutivo

Ciao a tutti, sono felice di questa nuova condivisione con voi.
Il tema odierno è il piano evolutivo.


È consigliabile rileggere i dati trasmessi nel quinto notiziario, per non perdere la visione d’insieme, giacché “il filo del discorso” è consequenziale. 


Riprendiamo lo schema del pellegrinaggio o onda di vita di NOI SPIRITI VERGINI O MONADI, facendo una minima anticipazione sulla “Creazione dei Mondi”, argomento che approfondiremo nella prossima newsletter:


– “Al principio di un Giorno di Manifestazione ci viene insegnato che un Grande Essere o Dio-Dyu-Luce limita Se Stesso entro una certa porzione di spazio, nella quale Egli crea un Sistema Solare per l’evoluzione e l’espansione della Sua propria coscienza, includendo nel Suo proprio Essere una schiera di gloriose Gerarchie, nonché la nostra stessa esistenza.” 

La scienza occulta insegna che ci sono 777 incarnazioni, ma ciò non significa che la Terra compia 777 metamorfosi. Significa invece che la vita in evoluzione fa:

7 Rivoluzioni attorno ai 7 Globi dei 7 Periodi Mondiali.

L’involuzione è la discesa in vibrazioni sempre più dense che conducono dallo spirituale e dall’immateriale alla materialità. 

Il Piano di Evoluzione si sviluppa attraverso cinque piani o Mondi

– Mondo dello Spirito Divino
– Mondo dello Spirito Vitale
– Mondo del Pensiero
– Mondo del Desiderio
– Mondo Fisico

… attraverso sette grandi Periodi di Manifestazione, durante i quali lo Spirito Vergine o la Monade o vita evolvente, diventa prima un uomo e poi un Dio; nella terminologia Rosacroce, i nomi dei sette Periodi sono i seguenti: 

  • Periodo di Saturno
  • Periodo del Sole
  • Periodo della Luna
  • Periodo della Terra
  • Periodo di Giove
  • Periodo di Venere
  • Periodo di Vulcano

I nomi dei Periodi non hanno nulla a che vedere con i pianeti fisici, ma si riferiscono alle passate, presenti e future incarnazioni della Terra.

I Mondi Superiori (più sottili, più rarefatti, più eterei) sono i primi ad essere creati e gli ultimi ad essere eliminati; mentre i tre Mondi più densi nei quali la nostra fase attuale di evoluzione si svolge, non sono che dei fenomeni relativamente effimeri, necessari per l’immersione dello Spirito nella materia, dalla quale trae l’esperienza.


Questi Mondi non sono  separati dallo spazio o dalla distanza, come la Terra dagli altri pianeti; sono stati di materia di varia densità; non vengono immediatamente creati al principio di un Giorno di Manifestazione e nemmeno dureranno fino alla fine, giacché Dio, come un ragno tesse la propria tela filo per filo, differenzia uno dopo l’altro i Mondi entro Se Stesso.


Ciascun Periodo è diviso in sette Rivoluzioni, e ogni Rivoluzione comprende sette rinascite di tutti gli esseri in evoluzione. 


Una Rivoluzione si completa quando l’onda di vita ha compiuto un intero giro attorno ai sette Globi. Sette Rivoluzioni formano un Periodo, ossia quando l’onda suddetta ha compiuto sette giri attorno ai sette Globi, termina un Giorno della Creazione, cui fa seguito quella che si chiama Notte Cosmica; in sintesi, è previsto un tempo di manifestazione – espirazione e un tempo di riassorbimento – inspirazione.

La prima Rivoluzione di un Periodo è, di fatto, una ricapitolazione riassuntiva, una sintesi.

I tre Periodi e mezzo già passati – Saturno, Sole, Luna – furono impiegati per l’acquisizione dei nostri veicoli, nonché dell’attuale coscienza. 

Attualmente l’essere umano si trova nel quarto, Periodo della Terra, “Globo D”, in pratica, è al nadir della materialità… più “a terra” di così non può andare 🙂 anzi, può solo risalire, detto in altri termini, può e deve “ascendere, evolvere”.

“Come un respiro cosmico, Dio esala la creazione attraverso i globi discendenti fino alla massima materialità, poi la riassorbe, spiritualizzata, attraverso i globi ascendenti, completando in Sé il ciclo di manifestazione e ritiro.”

Curiosità 🙂

… quarto periodo della Terra = quattro elementi. 

Nel Periodo di Saturno solo il Fuoco.

Nel Periodo del Sole: Fuoco e Aria. Nel Periodo della Luna, il terzo: Fuoco, Aria e Acqua. Nel quarto Periodo… + la Terra.

Nel quinto Periodo, Giove, si aggiungerà un elemento di natura “spirituale” che si unirà al linguaggio affinché la comunicazione non sia più motivo di equivoci.

Quando questo Periodo sarà terminato, passeremo, noi e la sfera terrestre che abitiamo, attraverso le condizioni dei Periodi di Giove, Venere e Vulcano, dove perfezioneremo ulteriormente i nostri veicoli per trasformarli in crescita animica. 

ENTRATA NELL’ONDA DI VITA

Va ricordato che i Mondi s’interpenetrano e i Globi pure; pertanto, l’immagine sopra riportata è solo indicativa.


Il sentiero evolutivo è a spirale, pertanto non si ripresentano mai le stesse condizioni.

Al termine del Periodo di Vulcano più nessun globo persisterà, l’onda di vita verrà riassorbita in Dio per un tempo tanto lungo quanto è stata la manifestazione dei sette Periodi e anche Dio stesso s’immergerà nell’Assoluto durante la Notte Universale di assimilazione e preparazione per un altro Grande Giorno.

Gli stati di coscienza dei differenti Periodi possono essere elencati come segue:

PERIODO DI SATURNO

La prima fase evolutiva, Saturno, era molto diversa dalla nostra Terra attuale. I suoi globi non erano solidi come li conosciamo oggi, ma composti da una sostanza sottilissima che possiamo immaginare solo come “calore”.

Se una persona fosse entrata in quello spazio, non avrebbe visto nulla: solo oscurità tutt’attorno. Tuttavia avrebbe percepito distintamente una sensazione di calore. La Genesi descrive questo momento con le parole: “La Terra era informe e vuota”.

Gli Spiriti Vergini – le scintille divine destinate a diventare esseri umani – erano immersi in questo Globo di calore, in uno stato di incoscienza simile a quello dei minerali attuali. Intorno a loro, come in un’atmosfera invisibile, operavano le Grandi Gerarchie Creatrici per aiutarli a sviluppare forma e coscienza.

Signori della Fiamma (chiamati anche Troni) furono i principali artefici di questa fase. Proiettando ripetutamente la loro immagine sulla superficie di questo Globo, durante la prima Rivoluzione impiantarono negli Spiriti Vergini il germe del corpo fisico. A metà della settima Rivoluzione, risvegliarono in loro il principio più elevato: lo Spirito Divino.

Nelle sei Rivoluzioni successive, questo germe sviluppò le capacità sensoriali. L’orecchio è l’organo più evoluto che possediamo e il meno soggetto alle illusioni del Mondo Fisico – un’eredità di Saturno.

Così l’uomo deve a Saturno sia il più alto che il più basso dei suoi veicoli: lo Spirito Divino e il corpo fisico, che per questo sono in relazione reciproca. La coscienza della vita in questo Periodo era simile a quella dei minerali attuali: uno stato di profonda incoscienza.

PERIODO DEL SOLE

Il secondo Periodo, quello del Sole, rappresenta la nostra fase vegetale. La Genesi lo descrive così: “E gli Elohim dissero: sia la luce; e la luce fu”.

Qui si fa riferimento alla massa ignea centrale da cui successivamente si formeranno i pianeti del nostro sistema, Terra inclusa. Quando la nebulosa divenne fuoco splendente e luminoso, la luce non proveniva dall’esterno ma brillava dall’interno.

Nel versetto successivo leggiamo: “Gli Elohim separarono la luce dalle tenebre”. Questo avvenne naturalmente, poiché lo spazio esterno restava oscuro e ora poteva essere distinto dalla luminosissima nebulosa del Periodo del Sole.

PERIODO DELLA LUNA

Il terzo Periodo, quello della Luna, rappresenta la nostra fase animale. La Genesi lo descrive: “E gli Elohim dissero: via sia un’espansione nelle acque, e le acque superiori si dividano dalle inferiori”.

Questa descrizione è molto precisa: il calore della massa ignea, a contatto con il freddo dello spazio esterno, causò uno strato di condensazione attorno al centro radiante. Il contatto del fuoco con l’acqua produsse vapore – acqua in espansione.

Il vapore si allontanava dal centro incandescente per poi ricondensarsi in acqua al contatto col freddo esterno, ridiscendendo nuovamente. Così, con le correnti alterne, ebbe inizio la prima suddivisione all’interno del Globo in evoluzione.

Non è un caso che la Luna sia universalmente riconosciuta come fonte di influenza per tutto ciò che è liquido e ciclico.

PERIODO DELLA TERRA

Il quarto Periodo – quello attuale – è la fase umana. La Genesi lo descrive: “E gli Elohim dissero: si separino le acque dalla terra ferma… e chiamarono l’asciutto terra”.

Questo si riferisce alla prima solidificazione permanente: il calore e l’umidità avevano generato il corpo solido del nostro Globo attuale.

Il Periodo della Terra è il Periodo della Forma per eccellenza, poiché qui la forma e la materia raggiungono il loro grado massimo di densità. È qui che lo Spirito si trova maggiormente negletto e oppresso, mentre la forma domina.

PERIODI FUTURI: GIOVE, VENERE E VULCANO

Periodo di Giove

Attualmente, quando pensiamo a un colore o a un oggetto, l’immagine che appare nella nostra coscienza interiore è solo un riflesso opaco di ciò a cui stiamo pensando. Nel Periodo di Giove avverrà un cambiamento straordinario.

Quando una persona dirà “rosso” o pronuncerà il nome di un oggetto, apparirà nella sua visione interiore una riproduzione esatta e vivida di quel particolare tono di rosso o di quell’oggetto. E questa riproduzione sarà visibile anche nella coscienza dell’interlocutore.

Non ci saranno più malintesi sul significato delle parole: i pensieri e le parole saranno visibili e vivi. L’ipocrisia e l’adulazione saranno completamente eliminate, perché gli esseri umani si vedranno esattamente come sono.

Durante il Periodo della Luna l’uomo non vedeva le cose concrete, ma le loro qualità animiche. Nel Periodo di Giove vedrà entrambe le cose, acquisendo così una comprensione completa di tutto quanto lo circonda.

Verso la fine di questo Periodo, potrà usare la propria forza per dare vita alle immagini interiori e proiettarle fuori di sé come oggetti nello spazio. Possederà allora una coscienza oggettiva, cosciente e creatrice.

Periodo di Venere

Alla fine del Periodo di Venere, l’essere umano riuscirà a dotare queste creature da lui formate di emozioni, dando loro un corpo del desiderio – la capacità di sentire.

Periodo di Vulcano

Quasi nulla può dirsi sull’elevata coscienza spirituale che sarà raggiunta alla fine del Periodo di Vulcano: essa si trova molto al di là della nostra attuale capacità di comprensione.


In sintesi: L’evoluzione attraversa sette grandi Periodi, da Saturno a Vulcano. Attualmente siamo nel quarto Periodo (Terra), il punto di massima materializzazione. Da qui l’evoluzione risalirà progressivamente verso stati sempre più spirituali e coscienti.

LE GERARCHIE CHE HANNO INCENTIVATO LA NOSTRA EVOLUZIONE

Ricapitolando…

Noi Spiriti Vergini (o Monadi), prima dell’inizio del Periodo di Saturno, ci trovavamo nel Mondo degli Spiriti Vergini. Qui eravamo onnicoscienti come Dio, in cui (non “da cui”) eravamo differenziati, benché non ancora autocoscienti. L’acquisizione dell’autocoscienza è in parte l’oggetto della nostra evoluzione: la discesa nella materia che temporaneamente ci esclude dall’onnicoscienza divina.

Nel Periodo di Saturno fummo immersi nel Mondo dello Spirito Divino: primo velo.

Nel Periodo del Sole fummo immersi nel Mondo dello Spirito Vitale: secondo velo.

Nel Periodo della Luna fummo immersi nel Mondo dello Spirito Umano (Regione del Pensiero Astratto): terzo velo. Qui venne aggiunto il più opaco dei veli, grazie al quale l’onnicoscienza divina fu temporaneamente velata. La Monade, apparentemente cieca verso l’unità intrinseca di tutta la vita, fu guidata a rivolgere la propria attenzione verso l’interno per trovare se stessa in qualità di Ego separato e distinto.

Questo pellegrinaggio dell’Involuzione e dell’Evoluzione, inclusa la “scorciatoia” dell’Iniziazione, è mirabilmente sintetizzato nel Caduceo o “Bastone di Mercurio”. Questo antico simbolo occulto indica il Sentiero dell’Iniziazione, aperto all’umanità solo dal principio della metà Mercuriana del Periodo della Terra – il momento in cui abbiamo oltrepassato il punto più basso della materialità e iniziato la risalita.

I Due Serpenti: Discesa e Ascesa

Il serpente nero rappresenta il sentiero sinuoso e ciclico dell’Involuzione – la discesa nella materia che comprende:

  • Il Periodo di Saturno
  • Il Periodo del Sole
  • Il Periodo della Luna
  • La metà Marziana del Periodo della Terra (fino al nadir della materialità)

Durante questa lunga discesa, la vita evolventesi costruì gradualmente i suoi veicoli, ma rimase in uno stato di coscienza ottusa, quasi onirica. Solo nell’ultima parte dell’Epoca Atlantidea divenne pienamente sveglia e chiaramente cosciente del Mondo esterno – acquisendo finalmente l’autocoscienza nel mondo fisico.

Il serpente bianco simboleggia il sentiero dell’Evoluzione – la risalita spirituale che l’umanità sta percorrendo e percorrerà durante:

  • La metà Mercuriana del Periodo della Terra (l’attuale fase ascendente)
  • Il Periodo di Giove
  • Il Periodo di Venere
  • Il Periodo di Vulcano

Nel corso di questo pellegrinaggio ascendente, la coscienza dell’uomo si espanderà progressivamente fino a diventare quella di un’Intelligenza Creatrice onnisciente – ritornando all’onnicoscienza originaria, ma ora arricchita dall’autocoscienza conquistata attraverso l’esperienza nella materia.

Il Bastone Centrale: La Via Diretta

Il sentiero sinuoso dei due serpenti rappresenta il cammino seguito dalla grande maggioranza dell’umanità – un percorso graduale che richiede milioni di anni per completarsi.

Ma il Bastone di Mercurio, attorno al quale i serpenti si avvolgono, indica la “via diritta e angusta” – il Sentiero dell’Iniziazione. Questa via verticale offre la possibilità a coloro che lo percorrono con dedizione e sacrificio di compiere in poche vite ciò che richiede eoni alla maggior parte dell’umanità.


In sintesi: Il Caduceo racchiude in un unico simbolo l’intero mistero dell’evoluzione umana – la necessaria discesa nell’oscurità della materia (serpente nero), la graduale risalita verso la luce dello spirito (serpente bianco), e la possibilità di accelerare questo processo attraverso il cammino iniziatico (bastone centrale).

Ciò che era onnicosciente ma non autocosciente diventerà, al termine del grande pellegrinaggio, onnicosciente E autocosciente – Dio che si riconosce in Dio, attraverso l’esperienza umana.

Come in alto, così in basso. Come dentro, così fuori.

LE EPOCHE: I GRADINI DELL’EVOLUZIONE TERRESTRE

Le Epoche sono suddivisioni evolutive in scala minore rispetto ai Periodi, alle Rivoluzioni e ai Globi. Rappresentano i passaggi graduali attraverso cui l’umanità ha attraversato – e sta attraversando – la propria evoluzione sul nostro pianeta Terra.


EPOCA POLARE

L’Epoca Polare designa il periodo iniziale in cui l’evoluzione umana era confinata nella regione polare del Sole. Il materiale che ora forma la nostra Terra faceva ancora parte del Sole e si trovava in uno stato incandescente – le sostanze erano in fusione e l’atmosfera era gassosa.

Da questa sottile sostanza chimica solare, l’uomo costruì il suo primo corpo minerale, aiutato dai Signori della Forma. Era il primo abbozzo del veicolo fisico, ancora completamente privo di coscienza individuale.


EPOCA IPERBOREA

L’Epoca Iperborea seguì l’Epoca Polare. Alla sua fine, la Terra fu differenziata ed espulsa dal Sole, iniziando a girare intorno ad esso come corpo celeste separato.

Durante questa Epoca, l’uomo attraversò lo stadio vegetale, possedendo un corpo denso e un corpo vitale, con una coscienza simile allo stato di sonno senza sogni.

Nella prima parte dell’Epoca Iperborea, mentre la Terra era ancora unita al Sole, le forze solari somministravano all’uomo il nutrimento necessario. Egli inconsciamente irradiava all’esterno ciò che era in eccesso, propagando così la sua specie.

Al termine di questa Epoca, ciò che ora costituisce la Terra venne espulso dal Sole e cominciò a girare attorno al corpo del suo genitore, seguendo un’orbita leggermente diversa da quella attuale. Poco tempo dopo vennero espulsi anche Venere e Mercurio.

Il corpo dell’uomo era costituito da un enorme sacco gassoso che fluttuava sopra la terra incandescente ed espelleva da sé delle spore, simili a quelle dei vegetali, che crescevano e servivano come veicoli per altre entità nascenti. L’uomo era allora bisessuale o ermafrodita.


EPOCA LEMURIANA

Nell’Epoca Lemuriana agirono sull’uomo varie Gerarchie – gli Arcangeli, i Signori della Mente e della Forma – che lo aiutarono a segnare la nascita dell’individualità. Questa Epoca viene descritta nella Bibbia come l’opera del quinto giorno.

Essendo la terza Epoca, essa ricapitola in certo senso il Periodo della Luna: acqua, nebbia ardente, e i primi tentativi di movimento e respirazione vitale.

Nell’Epoca Lemuriana l’uomo ricevette il corpo del desiderio, acquisendo così una costituzione simile a quella animale – era un uomo-animale. L’atmosfera della Lemuria era molto densa, simile alla nebbia infuocata del Periodo della Luna.

La crosta terrestre cominciava ad acquisire durezza e solidità in alcune aree, mentre in altre restava in fusione. Tra queste isole di crosta indurita vi era un mare d‘acqua in ebollizione. Eruzioni vulcaniche e cataclismi segnavano il tempo in cui le fiamme ardenti lottavano contro la formazione della corteccia terrestre.

L’uomo viveva sulle zone più indurite e raffreddate, circondato da boschi di alberi giganteschi e da animali di enorme statura. Le forme degli uomini e degli animali erano tuttavia assai plastiche – lo scheletro si era già formato, ma l’uomo possedeva un grande potere di modificare o modellare la carne del suo corpo e quella degli animali circostanti.

Quando, verso la metà dell’Epoca Lemuriana, si effettuò la separazione in sessi, l’Ego cominciò a operare nel corpo denso, dando origine agli organi interni. L’uomo non possedeva ancora la piena coscienza di veglia, ma, per mezzo della metà della forza sessuale, costruì il cervello per l’espressione del pensiero.

Egli si trovava molto più a suo agio nei piani spirituali che nel Mondo Fisico – a malapena vedeva il suo corpo ed era incosciente dell’atto riproduttivo. Non provava dolore né sofferenza nel parto, né si accorgeva della perdita del corpo denso quando questo moriva, o della successiva installazione in un nuovo corpo alla rinascita.


EPOCA ATLANTIDEA

L’antica Atlantide differiva dal nostro mondo attuale per molti aspetti, ma la differenza maggiore si riscontra nella costituzione della sua atmosfera e dell’acqua.

Dalla parte australe del pianeta giungeva l’alito ardente dei vulcani, molto attivi in quel tempo. Da nord giungevano i blocchi di ghiaccio della regione boreale. Il continente atlantideo era situato dove si incontravano queste due correnti e, conseguentemente, la sua atmosfera era sempre sovraccarica di una nebbia spessa e pesante.

L’acqua non era allora così densa come nell’epoca attuale, ma conteneva una maggiore percentuale d’aria. Vi era inoltre molta acqua in sospensione nella pesante atmosfera atlantidea, tanto che il Sole non poteva splendere nella sua chiarezza – appariva avvolto da un’aureola di luce vaga, come le luci dei lampioni attraverso una fitta nebbia.

L’uomo si guidava più per percezione interna che per vista esterna. Aveva una testa con bassissima fronte e, paragonato all’umanità attuale, appariva gigantesco. Le braccia e le gambe erano, in proporzione, molto più lunghe delle nostre. Anziché camminare, egli incedeva mediante una serie di salti-volo non dissimili da quelli del canguro.

Nell’Epoca Atlantidea si svilupparono le seguenti sette razze:

  1. Rmoahals
  2. Tlavatli
  3. Toltechi
  4. Turanici
  5. Semiti Originari
  6. Accadi
  7. Mongoli

EPOCA ARIANA (Attuale)

L’Epoca Ariana è così denominata perché in questa Epoca nacque la razza Ariana nell’Asia Centrale, discendente dai Semiti Originari, che perfezionò l’uso della mente e della ragione.

È l’Epoca attuale – la quinta – nella quale l’uomo cominciò a fare uso del fuoco e di altre forze, le cui origini divine gli furono nascoste affinché egli potesse essere libero di usarle per scopi superiori e per il suo progresso.

Abbiamo perciò ora due classi di individui: una considera se stessa e tutte le cose come di origine divina; l’altra vede tutto dal punto di vista puramente utilitaristico.

Agli uomini più progrediti, al principio dell’Epoca Ariana, furono concesse le più alte Iniziazioni, affinché potessero prendere il posto dei Messaggeri di Dio – i Signori di Venere. Tali Iniziati umani furono, da quel momento, i soli mediatori fra Dio e l’uomo.

Nemmeno essi apparvero pubblicamente, né mostrarono alcun segno che li indicasse come capi o condottieri. L’uomo fu lasciato completamente libero di cercarli o meno, come desiderava.

Le razze che sono comparse sulla Terra durante la quinta Epoca fino ad oggi sono:

  1. Ariana (India meridionale)
  2. Babilonese-Assiro-Caldea
  3. Persiana-Greco-Latina
  4. Celtica
  5. Teutonica-Anglo-Sassone

IL FUTURO: LE ULTIME DUE RAZZE

Ancora due razze devono svilupparsi nella nostra Epoca Ariana, completando così il settenario evolutivo:

La Sesta Razza: Gli Slavi

Quando, fra qualche secolo, il Sole per precessione degli equinozi entrerà nel segno dell’Acquario, il popolo russo e le razze slave in genere raggiungeranno un grado di sviluppo spirituale che le eleverà significativamente al di sopra delle condizioni attuali.

Questa fase segnerà un risveglio delle facoltà spirituali sopite, un ritorno a una percezione più diretta dei mondi invisibili – non più come l’antica chiaroveggenza involontaria atlantidea, ma come visione spirituale cosciente unita alla mente razionale già sviluppata.

La Settima Razza: La Sintesi Americana

Dagli Slavi discenderà un popolo che costituirà la settima e ultima razza dell’Epoca Ariana. Parallelamente, dai popoli dell’America – quale crogiolo e miscuglio di tutte le razze precedenti – emergerà l’ultima di tutte le razze di questo piano evolutivo fisico.

Questa razza finale compirà il suo corso al principio della sesta Epoca, segnando il completamento del ciclo della forma fisica densa come la conosciamo. Da quel momento, l’umanità inizierà progressivamente a spiritualizzarsi, abbandonando la materialità grossolana per approdare a stati sempre più eterici.


Una Riflessione Contemporanea

Viviamo in tempi di grandi trasformazioni. Il cosiddetto “Grande Reset” – che molti percepiscono come una riconfigurazione degli assetti economici, sociali e tecnologici globali – avrà un’influenza su queste antiche previsioni?

La cosmologia rosacrociana ci insegna che l’evoluzione spirituale segue leggi immutabili, ma si manifesta attraverso le circostanze storiche contingenti. Ogni crisi, ogni trasformazione sociale non è che l’involucro esteriore di un processo spirituale più profondo.

Staremo a vedere – con occhi aperti sia sul mondo fisico sia su quello spirituale – come le antiche profezie si intrecceranno con gli eventi del nostro tempo. Una cosa è certa: l’evoluzione non si arresta mai, e ogni apparente ostacolo è in realtà un gradino verso la coscienza superiore.


Il pellegrinaggio continua. Attraverso le Epoche, dalle nebbie di Lemuria alle tecnologie dell’Era dell’Acquario, l’umanità procede inesorabilmente verso il suo destino: diventare Intelligenze Creatrici Onniscienti e Autocoscienti.

Come in alto, così in basso. L’evoluzione è la legge della Vita.

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